“Per molte persone il tempo rappresenta un nemico.
L’ansia relativa al “tempo che passa”,
soprattutto in presenza di scadenze,
genera comportamenti non efficaci nel lavoro e nello studio

e, per questa via, sviluppa la tendenza a procrastinare.”
(F. Cirillo, “The Pomodoro Technique”) 

La fuori è un mondo difficile per i freelancers, una giungla ostile in cui sopravvive solo il più forte, il più ostinato, il più tenace.
Ci sono vari nemici naturali che popolano questo ambiente, pronti a prendere il sopravvento sul malcapitato per stringerlo a se e bloccarlo nella palude dell’indolenza. Panico da foglio bianco, sfiducia nei propri mezzi, ansia da competizione e chi più ne ha più ne metta.

Per quanto mi riguarda, il nemico numero uno è sempre stato il tempo.
Non tollero l’inesorabile passare dei secondi, dei minuti, delle ore. Mi perdo pensando a quello che potrei fare, e pensandolo perdo il tempo che dovrei usare per farlo.
Il paradosso del disegnatore.

Anche solo surfando distrattamente non posso che accorgermi di non essere l’unico a soffrire di questa sindrome.
L’internetto è pieno di siti, applicazioni e consigli sul Time Management. Portali con guide più o meno sofisticate per la gestione del tempo, forum di discussione, libri, applicazioni cloud più o meno complesse sincronizzate con pc, smartphone e tablet…
Ne ho provate tante, signori, e alla fine il metodo migliore si è rivelato il più semplice.

Veloce, facile da applicare, gratuito e soprattutto dannatamente efficace…
Signore e signori, vi presento la Tecnica del Pomodoro:

6 passi semplici semplici, a prova di sfaticato.

Le regole sono poche e facili da seguire, gli strumenti ancora meno e facilmente reperibili.

Iniziamo da questi ultimi.
Per applicare correttamente la Pomodoro Technique ci servono:
– Una matita / penna
– Un foglio che chiameremo “Attività”
– Dei fogli che chiameremo “Da Fare”, uno per giorno
– Un timer da cucina.

Alternative tecnologiche:
– Un foglio excel
– Un app per smartphone [ce ne sono di gratuite sia per iOs che per Android] o per computer.

Regole del gioco:
Segnate tutti i vostri progetti nella lista “Attività“. Questa vi servirà per capire quanto avete da fare e quanto invece avete già fatto.
Prendete il foglio “Da Fare” del giorno e segnateci nel dettaglio tutto quello che avete intenzione di fare quel giorno. Non siate troppo generici, scrivete attività concrete [es. “inchiostrare pag. 3” e non “continuare il fumetto“].
–  Fate partire il timer da cucina [o il timer sul cellulare, o la pomodoro-app…] settato su 25 minuti.
Lavorate senza distrazioni finchè non suona il timer.
– Al ring, qualsiasi cosa state facendo mollate tutto e prendetevi un break di 4-5 minuti.
– Prendete il foglio “Da Fare” e segnate una “X” [detta anche “pomodoro“] a lato dell’attività che state svolgendo.
Ricominciate.

Regole aggiuntive:
– Ogni 4 pomodori prendetevi una pausa più lunga [25-30 minuti].
– I pomodori sono unici e indivisibili, non mollate prima della fine, non prolungate oltre il ring.
No alle interruzioni. Se vi chiamano mentre state lavorando e proprio non potete fare a meno di rispondere, se sentite l’impulso di controllare la mail, aggiornare facebook o guardare un video su youtube interrompete del tutto il pomodoro e ricominciate da capo. Segnate un “-” invece che una “X”.
– A fine giornata contate quanti “pomodori” avete raccolto, confrontateli con gli altri giorni e tirate le somme: avete lavorato tanto, poco, bene, male? Siete stati efficienti o al contrario avete interrotto troppe volte il vostro lavoro?

Volendo si può aggiungere un grado superiore di complessità segnando i pomodori stimati e quelli effettivamente utilizzati per ogni attività, può essere utilissimo per verificare se riuscite a stimare i tempi dei vostri lavori o sforate clamorosamente.

In foto: altri freelancer abituati a contare il lavoro in pomodori.

Nel mio caso [caso clinico di cazzeggio e fancazzismo abusivo] la Tecnica si è rivelata vincente sin dal primo momento.
Sarà che a noi videogiocatori fanno presa ‘ste cose coi punti, sarà che dopo una rapida occhiata mi sono reso conto che erano più le volte in cui interrompevo il maledetto timer che quelle in cui lo completavo, ho iniziato a sedermi al tavolo delle torture da disegno con un altro spirito.

Si sceglie quello che c’è da fare a seconda della priorità, si lavora 25 minuti e poi 5 minuti di facebook, youtube, mail…
Poi si ricomincia.

In fondo ce ne sarebbe da dire anche su come gestire le liste di attività quando hai un po’ di progetti che si accavallano senza mandare in pappa il cervello… ma questa è un’altra storia 🙂

Sito di riferimento:
http://www.pomodorotechnique.com/
Manualetto in PDF [anche in ITA], da scaricare gratuitamente:
http://www.pomodorotechnique.com/book/

P.S. 3 pomodori per scrivere sto post.
Si può fare di meglio, ma è un inizio!